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Danza Teatro delle Origini

– Workshop: la memoria dei sensi e le sue risonanze per immaginare –

 

con Araceli Barcenas

 

“Origine è radice, danza di terra, memoria ancestrale

Origine è ritmo, pulsione, energia, movimento

Origine è un ponte tra la nostra natura primitiva e il qui e ora dei gesti del nostro presente

Origine è memoria e fonte di quello che siamo

Origine è corpo e anima, guarigione, condivisione, libertà

Origine è ritrovare la gioia di Essere”

A. Barcenas 

 

 

La Scuola Danza Teatro delle Origini è il risultato di un lungo percorso di ricerca da oltre venti anni di esperienza con sede in Italia e di lavoro all’estero.

Nell’unione tra danza, teatro e aspetti terapeutici del movimento si trova il contenuto essenziale del metodo che basa il suo linguaggio sulla ricerca delle radici, intese come l’origine del movimento, della forma, del gesto e dell’emozione.
danzAra è la tecnica, completamento del metodo e ha come obiettivo, insieme al percorso formativo, la realizzazione di rappresentazioni di danza teatro.
L’origine è la fonte primaria per esplorare le proprie radici, quelle che si trovano nella memoria evocativa personale dei ricordi. Impulsi fisici emozionali che ci guidano nella forma del nostro muoverci e come risposta liberatoria al bisogno di perché danziamo e cosa è che ci fa commuovere.
Danza che va oltre il movimento per diventare espressione rituale teatralizzata e terapeutica.
Dalle domande “da dove veniamo?” “dove andiamo?” e “chi siamo?”, ha inizio il lavoro del proprio ascolto interiore, stimolando i sensi e la loro memoria in funzione della creatività, della libertà espressiva e della coscienza del sé.

Basi del metodo
– Scoperta del corpo istintivo
– Connessione tra movimento cosciente e incosciente
– Presenza qui e ora del movimento
– Liberazione della tensione fisica emozionale
– Verità o il movimento intenzionale
– Memoria sensoriale
– Archetipi in movimento
– La dea interiore
– Energia ritmo pulsione
– Le tre dimensioni ritmo rito mito
– Trasposizione delle tecniche dell’anima con quelle dell’arte
– Unione del sé e con gli altri
Una sequenza di danza, un gesto, un movimento, sia personale o collettivo, esprime l’identità (chi sono) e contiene tutti o alcuni degli elementi anteriori attraverso diverse dinamiche di movimento.
Punto di partenza è il ritmo e il lavoro con gli archetipi.
Il ritmo (interno ed esterno) risveglia la forza vitale e permette l’espressione liberatoria fisico emozionale. È per tanto un catalizzatore immediato nel processo creativo.
Gli archetipi sono modelli di condotta universale che si ripetono dai tempi della creazione attraverso l’inconscio collettivo. Si manifestano nei sogni, nei comportamenti personali, sociali e familiari. Gli archetipi come movimento, vissuti all’interno del corpo, sono generatori di energie che trasformano, stimolano il cambiamento interiore, lavorando in maniera conscia sulla forma espressiva.
Il Workshop funziona come Laboratorio work in progress di ricerca sugli archetipi.

 

Perché partecipare al Workshop?

Per sviluppare la percezione del sé nella scoperta del nostro corpo istintivo attraverso l’esplorazione delle radici del movimento e i ritmi primitivi, presenti nel rapporto marcato con la terra mediante un ritmo pulsante ripetitivo.
Per il recupero del ritmo nell’importanza dell’equilibrio naturale interno. Ritmo come motore della forza vitale e gioiosa (con musica percussiva).
Per rivolgersi alla fonte originaria della nostra memoria ancestrale, riportata all’adesso, al qui e ora, che prende il significato del “io sono”. Ponte tra l’espressione moderna del gesto e l’espressività primitiva.
– Per ritrovare l’armonia del sé e il mondo circonstante.
Per risvegliare l’impulso del movimento e la libera espressione.
Perché pulsazione, ritmo e movimento liberano le emozioni.
Per ricordare e recuperare l’aspetto sacro della danza.
Per fare emergere le immagini primarie, simboliche e archetipiche che vivono dentro di noi, come l’essenza dell’unità psiche-corpo-spirito.
Per indagare gli archetipi della natura e il mondo animale. Tra cui: la lupa, parte istintiva di ciascuno di noi; la saggezza e sensualità del serpente; la presenza delle divinità come generatori di nuove energie; la forza del guerriero; gli opposti, maschile e femminile; l’acqua e la terra, le grandi madri. Per riconoscere che la danza come archetipo diventa riflesso di noi stessi.
Per incontrarsi con un corpo che esprime ed esplora le tre dimensioni originarie: ritmo, rito e mito.
Per l’incontro e unione con l’Io e l’Altro. Integrazione di persone di qualsiasi età, genere, condizioni fisiche. Nella diversità s’individua l’identità. L’interrelazione del gruppo come atto liberatorio di unione ed empatia.
Per vivere la danza come rimedio verso la cura del sé.
Per avvicinarsi a un metodo pratico e creativo, utile allo sviluppo dell’attività personale e professionale, nel campo dell’arte, della scienza e dell’educazione (antropologia, psicologia, pedagogia) o nel sociale.
Per sperimentare un percorso rivolto alla crescita e alla trasformazione personale e umana.
Per scoprire il potere del movimento nella scoperta del sé.

Struttura
Prima parte – Radici del Movimento
Ritmo con musica di percussioni. Pulsione e liberazione di energia
Seconda parte – Immaginare con la memoria dei sensi

L’improvvisazione come tecnica con diversi generi di musica. Richiesta di abbigliamento di lavoro, vestiti, scarpe, ecc.
Rilassamento, riscaldamento, aprire lo spazio, sequenze e dinamiche di gruppo.
Indirizzato a danzatori, attori, danza terapeuti e tutte le persone interessati a un percorso di espressione del corpo, senza limiti di età o specifica preparazione fisica.

 

8-9 Giugno 2019

Sabato: 14:30-18:30

Domenica: 10:00-14:00

Quota iscrizione: 80€ a seminario (Sabato+Domenica)

 

Per info e iscrizioni:
info@centromindfulnesspisa.com
Chiamate telefoniche
+39 392 408 1493 (martedì h.11/13, Mercoledi h.16/18, Venerdì 9/11)